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“Dominio assoluto di ogni particolare tecnico, disarmante facilità nell’esecuzione delle ottave, negli arpeggi di doppie note, nei ribattuti e nei salti: insomma una terrificante prova di abilità senza nessuna concessione al plateale, al coreografico, all’esaltato.”

Claudio Proietti

Il mio impegno come docente

Penso ai miei corsi come alla bottega di un artigiano, dove si “impara” il mestiere di pianista lavorando su fatti concreti, con il cuore, la testa e le mani. 

Si impara l’arte dell’ascolto, un ascolto rivolto a se stessi, al suono che produciamo, e si sviluppa il senso critico dato dalla consapevolezza di ciò che siamo.
L’orecchio e la cultura musicale di base sono le nostre prime guide.
Insegnare, per me, è trasmettere ai miei allievi ciò che ho appreso in prima persona nella mia vita di pianista, e ciò che ogni giorno continuo ad imparare.

Biografia

Le vittorie nei più prestigiosi concorsi internazionali, negli anni settanta, segnano l’inizio di una luminosa carriera concertistica. Primo giovane pianista, in Italia, a presentarsi in recital con la serie completa degli Studi Trascendentali di Liszt, e il più giovane ad incidere, per la Ricordi, la Sonata op. 106 Hammerklavier di Beethoven. Tra le sue moltissime registrazioni radiofoniche e discografiche, i CD per la IRCO Cosentino, etichetta dei due leggendari concerti tenuti a Rosario nel 2012 assieme a Martha Argerich… (continua)

Biography

He made his Italian debut in 70s thanks to some very important international competitions he was awarded in Afterwards. He started a prestigious piano concert career, performing in the most important theatres worldwide. Nowadays Daniel Rivera is widely renowned and highly esteemed worldwide within the piano concert landscape, considered a pioneer of piano challenges and a performer of programs and works very rarely played …(to be continued)

Biografia

Fue el primer jóven pianista, en Italia, a presentarse en recital con la serie completa de los 12 Estudios Trascendentales de F. Liszt y el más joven a grabar para la casa Ricordi la Sonata op. 106 “Hammerklavier” de Beethoven. Inició en ese periodo la prestigiosa carrera pianística, presentándose en los mayores teatros del mundo. Es considerado un pionero de grandes desafíos pianísticos, intérprete de programas y óperas de rara ejecución…(continua)

I miei prossimi impegni

Giuria

27-31 ottobre 2020

Concorso Internazionale Città di Radovljica (Slovenia) 

Masterclass

23-26 ottobre 2020

La casa de Kamna – Radovljca (Slovenia)

Concerti

4 ottobre 2020 Bari (Concerto Privato)

29 ottobre 2020 (Radovljica – Slovenia)

Beethoven Symphonies 

Having left us in no doubt of his mastery of these pieces, he went on to scale that other mountain marked on pianistic maps as the Hammerklavier Sonata of Beethoven. As an interpretation, this giant work fulfilled the promise held out earlier by the Bagatelles, a sharp and clear vision being maintained in each movement. Obviously the very long slow movement is the most severe test, and Mr.Rivera’s brooding concentration produced a reading of exceptional purity and directness. Likewise, the concluding fugue imposes the greatest technical strain especially as clarity must be absolute, and Mr.Rivera was here nearly immaculate.

Max Harrison (The Times)

Un tocco che fa meraviglia per la verità degli attacchi, un senso ritmico preciso,una tecnica fluida e impeccabile, una padronanza delle sfumature di cui l’impetuosità del suono non impedisce mai la perfetta chiarezza.

Liliana Cortese Farina

La sua tecnica non ha limiti, come il suo repertorio, con particolare predilezione per Liszt, per i lavori esecutivamente più inaccessibili, l’articolazione e la chiarezza vanno di pari passo con l’amore per la velocità e per la potenza del suono. un collezionista di primati si direbbe: un virtuoso.

Sergio Fornoni

“Rivera si sdoppia: affascinante Liszt”

… ha affrontato con grande naturalezza ed intensità espressiva, come un lavoro in cui è necessario aver mani abilissime ma anche candore di fantasia, rigore formale e consapevolezza stilistica, e n’è uscito un Liszt davvero gigantesco…

Leonardo Pinzauti